BASILICA DI S. MARIA DELLA SALUTE

Luogo: Venezia Dorsoduro
Committente : Seminario Patriarcale

MARMORINI DEL SOFFITTO A VOLTA DELLA SACRESTIA
La basilica di S Maria della Salute è un tempio voluto quale ringraziamento della città per la fine della grande pestilenza del 1630, il tempio votivo è opera di Baldassare Longhena edificato tra il 1631 ed il 1681 sul luogo dove sorgeva l’antichissimo e fatiscente Ospizio della Trinità.
E’ l’architettura più significativa del Longhena e del seicento veneziano, con soluzioni suggestive e fortemente innovative. Nella cappella della Sacrestia sono esposti importantissimi quadri di grandi pittori seicenteschi e settecenteschi. Il 29 agosto 2010 un incendio, sviluppatosi sul lato ovest della copertura del corpo monumentale del Seminario Patriarcale, corrispondente al collegamento con la basilica di Santa Maria della Salute, mise in grave pericolo la chiesa e le opere in essa contenute. L’intervento dei Vigili del Fuoco sventò il peggio ma confluirono oltre cinquecento litri d’acqua, per fortuna dolce, che erano serviti a domare l’incendio.
Durante il restauro del soffitto danneggiato dal percolamento dell’acqua usata per spegnere l’incendio, sono stati svelati i marmorini bianchi originari della fabbrica eliminando gli stati sovrastanti di ridipinture . Dopo la loro completa asportazione, avevamo un soffitto martoriato da interventi non proprio ortodossi invasi da stuccature in malta cementizia. Essendo un soffitto importante perché ospita alcuni dei capolavori del Tiziano, la difficoltà è dell’operazione di restauro è stata quella di mantenere una lettura dei trascorsi dell’opera nella sua originalità riportando l’unità di immagine perduta.